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La prova della nostra stupidità: (in UK) l’opera d’arte più amata è un Banksy

“Bambina con palloncino” di Banksy arriva in cima ad un voto popolare, nonostante la sua eccessiva semplificazione delle emozioni umane, la vera arte è cosa ambigua e difficile.

 

di J. Jones
da The Guardian
(Traduzione Redazione Modus)

 

 

La gente è stupida. Aspettate, ascoltatemi. Non è farina del mio sacco – in un periodo in cui Donald Trump possa essere eletto presidente degli Stati Uniti e un referendum possa condannare la Gran Bretagna a un isolamento inglorioso, non ve lo  siete occasionalmente mai chiesto?

Stavo solo parafrasando il critico d’arte vittoriana John Ruskin, che nel suo libro Pittori moderni afferma che “l’intelletto medio e il sentimento della maggioranza del pubblico” danno loro zero competenza “per distinguere ciò che è veramente eccellente”. Solo un critico, come lui, con sensibilità e conoscenza superiori può giudicare ciò che è veramente grande nell’arte.

Anch’io sono stato provocato quando ho letto ciò — come può qualcuno respingere l’opinione popolare? Eppure il fatto che la “Bambina con palloncino” di Banksy sia stato appena votata come l’opera d’arte più amata della Gran Bretagna mi fa chiedere se Ruskin abbia ragione.

E se il canone fosse davvero deciso dai concorsi di popolarità? Raffaello, che aveva conquistato il cuore delle masse intorno al 1817, sarebbe cacciato a pedate, il suo ritratto di papa Giulio II rinchiuso nei cassonetti dietro la National Gallery mentre la ragazza con il palloncino veniva stampinata sulla parete al suo posto.

 

Raffaello Sanzio, Giulio II (1510) - National Gallery, Londra
       (cliccare immagine per miglior risoluzione)

 

Diamo un’occhiata a “Bambina con palloncino” e vediamo se merita questa sua popolarità. Una ragazza con i capelli e l’abito che soffiano in avanti nel vento si allunga per afferrare la corda del suo palloncino rosso a forma di cuore. La raffica l’ha tirato fuori dalla sua mano. È volato via. Ah, che tenerezze. C’è altro da dire? È raffigurata come un’ombra nera semplificata sul muro.

Essendo generoso, potrei dire che questa veloce tecnica di stampini di street art suggerisce l’effimero non solo dell’immagine stessa, destinata a essere imbiancata dalle autorità, ma di tutti noi e dei nostri sentimenti. Eppure in realtà l’effetto è quello di ridurre brutalmente le emozioni umane al grossolano e ovvio. Invece di ritrarre un ricco essere umano con emozioni misteriose, Banksy ci offre un’icona monodimensionale il cui pathos è immediatamente leggibile.

Questo lo rende un brillante propagandista. Non lascia mai spazio all’ambiguità. I primi teorici del cinema sovietico amavano mostrare come il montaggio può cambiare il significato di un’immagine. Un uomo sorride. Lo si giustappone ad una marcia dei lavoratori: è un proletario. Sovrapponilo ad una catasta d’oro: è un capitalista cattivo. Banksy ha portato la propaganda ad un ulteriore passo verso la semplificazione assoluta. Il suo famosissimo parco anti-tema Dismaland era bizzarro da visitare perché tutto era così tremendamente ovvio ed evidente.

 

   Banksy, Dismaland - installazione artistica 21-27.08.15, Weston-super-Mare.
               (cliccare immagine per miglior risoluzione)

 

Paparazzi fotografavano una Cenerentola morente dopo il suo incidente. Un’installazione mostrava quanta sorveglianza ci sia nelle città moderne. Era piatto e scoraggiante da esplorare, ma da come i media lo hanno coperto e seguito sembrava molto più incisivo. Banksy crea l’arte per l’era dei media, in particolare per l’era dei social media, arte che puoi condividere in un secondo perché rinunci immediatamente al suo intero significato. Ha inventato l’equivalente artistico di un tweet. Lo vedi, e hai capito. È davvero tutto ciò che vogliamo?

 

John Constable, Il carro da fieno (1821) - National Gallery, Londra
          (cliccare immagine per miglior risoluzione)

 

Questo è ciò che mi spaventa e mi deprime di Banksy. La mancanza di arte nella sua arte è ciò che lo rende popolare. La vera arte è sfuggente, complessa, ambigua e spesso difficile. Anzi, togliamo pure quel qualificatore. È sempre difficile. Questo non significa che sia inaccessibile. Il dipinto di Constable Il carro da fieno, che è stato battuto da Banksy in quel sondaggio, ha un fascino “istantaneo” come immagine nostalgica della campagna inglese. Guardalo una seconda volta e vedi che è molto di più – uno studio sensibile di luce ed atmosfera, un capolavoro di prospettiva che abbraccia un vasto spazio, un poema per le nuvole e l’acqua: un dipinto profondamente misterioso che puoi studiare per tutta una vita. Questo è vero per tutta la grande arte e in parte è vero per qualsiasi arte degna di merito.

Dobbiamo rifiutare il bullismo del populismo nell’arte. Dobbiamo respingerlo anche in politica, se vogliamo che la democrazia sopravviva. Almeno nell’arte dovrebbe essere facile affermare il fatto ovvio che il gusto della maggioranza è spesso sbagliato. L’ho imparato da Paul Weller molto tempo prima di leggere qualsiasi Ruskin. “Il pubblico ottiene ciò che il pubblico vuole”, dichiarò The Jam in Going Underground, ma l’artista è solo e non gli importa. L’intera premessa della musica più progressista, dal folk al punk, era di respingere la banalità del pop dall’interno del pop stesso – per fare arte seria in un mercato dominato dalla spazzatura.

 

                           The Jam, Going Underground

 

Oggi ci inchiniamo davanti alla spazzatura. Al Globe di recente ho visto una produzione de “La dodicesima notte” in cui venivano tagliati notevoli pezzi del linguaggio di Shakespeare o, peggio, sostituiti da righe banali scritte dal cast o dal regista. Poi c’erano le canzoni pop, aggiunte gratuitamente a quello che era già un cinica farragine. Ogni volta che Shakespeare veniva sostituito con un banale numero di danza, l’applauso diventava più grande. Volevo fischiare ma il pubblico urlava la sua approvazione. Non era fastidioso – era terrificante: una manifestazione di Norimberga di profanazione artistica.

 

   La ricostruzione del Globe Theater - Londra

 

Banksy e quella notte al Globe sono ciò che accade quando trattiamo l’arte come qualcosa che non richiede tempo, sforzo o passione per capire. Non prendiamo l’anti-arte rivoluzionaria di Dada o del punk ma una pseudo-sovversione che è completamente rassicurante per la parte più pigra di tutti noi.

 

John Everett Millais, Bubbles - Tate Britain, Londra

 

Sotto il suo finto radicalismo, “Bambina con palloncino” di Banksy è il tipo di storia sentimentale che anche i nostri bisnonni avrebbero votato come il più amato della Gran Bretagna. Il suo pathos kitsch ricorda una delle immagini vittoriane più popolari, il dipinto di John Everett Millais “Bubbles”, l’immagine di un bambino che soffia bolle usato come pubblicità per Pear’s Soap. Oggi ci ridiamo e ci prendiamo gioco di loro per aver gradito cose così sdolcinate. Immagina come le generazioni future ci derideranno per aver santificato Banksy, il Gabibbo dell’arte moderna.

 

 

 

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